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Legge sul clima del Cantone Glarona: i diritti umani a fondamento di una protezione climatica effettiva

L’ISDU ha partecipato alla procedura di consultazione riguardante la legge sul clima del Cantone Glarona. L’Istituzione accoglie con favore il progetto di legge e lo considera un importante passo verso l’adempimento del mandato costituzionale e degli obblighi internazionali in materia di clima e diritti umani.

Le leggi cantonali sul clima, come quella del Cantone Glarona (di seguito «legge cantonale sul clima»), offrono la possibilità di dare effettiva attuazione a livello cantonale agli obblighi internazionali e agli obblighi in materia di diritti umani nel campo della protezione climatica. In quest’ottica, gli obiettivi e i piani climatici previsti dal progetto posto in consultazione costituiscono una buona base, ma andrebbero orientati in modo ancora più deciso alle disposizioni in materia di diritti umani.

Leggere la presa di posizione completa (pdf)

Protezione climatica quale obbligo connesso ai diritti umani

Nella sua sentenza sulla protezione del clima del 9 aprile 2024, la Corte europea dei diritti umani (Corte EDU) ha statuito che, per garantire il rispetto dei diritti umani, gli Stati sono tenuti a proteggere la loro popolazione dalle ripercussioni dei cambiamenti climatici e ad adottare misure efficaci al fine di limitarli.

Dal canto suo la Corte internazionale di giustizia (CIG), in un parere consultivo sulla protezione del clima, conferma questo obbligo e precisa gli impegni internazionali degli Stati sia in termini di attenuazione dei cambiamenti climatici che di adattamento alle loro ripercussioni (in inglese respettivamente «mitigation» e «adaptation»).

Focalizzarsi maggiormente sui gruppi vulnerabili

Nel suo parere l’ISDU osserva che, nell’ottica dei diritti umani, è importante prendere espressamente in considerazione la protezione dei gruppi particolarmente vulnerabili. Va quindi prestata specifica attenzione alle persone che in ragione dell’età, dello stato di salute o della condizione sociale subiscono maggiormente gli effetti dei cambiamenti climatici. Il fatto di sancire nella base legale le corrispondenti misure di adattamento favorirebbe il rispetto degli standard minimi in materia di diritti umani e l’efficacia sociale della legge.

L’ISDU sottolinea inoltre che la legge cantonale sul clima offre la possibilità di porre l’accento sulla responsabilità verso le generazioni future in termini di diritti umani. In questo modo risulterebbe rafforzata la protezione a lungo termine degli esseri umani e dell’ambiente.

Rafforzare la partecipazione e l’accesso alla tutela giurisdizionale

L’ISDU evidenzia nel suo parere che una protezione climatica orientata ai diritti umani include, oltre a misure materiali, anche garanzie procedurali. Nella sentenza sulla protezione del clima, la Corte EDU ribadisce espressamente che la trasparenza, l’accesso all’informazione, i diritti di partecipazione e un’effettiva tutela giurisdizionale costituiscono elementi fondamentali degli obblighi di protezione dello Stato.

Secondo l’ISDU, il progetto di legge può essere rafforzato sancendo questi aspetti in modo ancora più chiaro e prevedendo, ad esempio, un diritto di ricorso esteso per le associazioni.

Raccomandazioni per un ulteriore sviluppo del progetto di legge cantonale

L’ISDU propone tra l’altro di:

  • sancire esplicitamente nello scopo della legge la protezione e la concretizzazione dei diritti umani;

  • fissare nella legge misure di adeguamento;

  • orientare gli obiettivi climatici finali e intermedi alle disposizioni in materia di diritti umani;

  • sviluppare i piani climatici in modo partecipativo e valutarli periodicamente;

  • rafforzare i diritti di partecipazione e sancire la possibilità di accesso alla tutela giurisdizionale.

Leggere la presa di posizione completa (pdf)


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